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Salve mi chiamo Benedetto Bosi e questo è il blog/sito dedicato a mia zia Raffaella, sorella di mia madre. Io ho conosciuto mia zia solo attraverso i racconti di mia madre e delle mie zie, perché scomparve prematuramente a solo 13 anni nel 1954. La cosa incredibile e commuovente fu la sua storia che le valse il premio della Bontà. Raffaella veniva da una famiglia modesta e con poche possibilità che viveva a Testaccio, quartiere popolare nel cuore di Roma. Sin da piccolissima amava scrivere poesie in romanesco e questa sua passione fu la protagonista del suo gesto d’amore fatto proprio negli ultimi giorni della sua vita. Un gesto che commosse tutta il suo quartiere e la sua città, ma che ebbe eco anche nel resto d’Italia e addirittura all’estero. Quel gesto fece conoscere bene Raffaella attraverso le sue bellissime poesie, una bambina profondamente sensibile e al tempo stesso matura per la sua età, costretta ad affrontare così giovanissima una malattia che cercò di combattere anche attraverso un foglio di carta e una penna. Non avendo altro, cercò di usare quel suo talento poetico per aiutare le famiglie del Salernitano, che avevano perso tutto a causa di una terribile alluvione e ci riuscì attraverso una delle sue più belle poesie. Attraverso un appello radiofonico infatti “Er Zinale” fu messa all’asta e alla fine di numerosissime offerte acquistata da una contessa per una cifra considerevole che venne poi donata agli alluvionati. Vi invito dunque a visionare bene il blog/sito per scoprire bene la sua storia, le sue poesie, gli articoli dei giornali, le foto e soprattutto per far continuare a vivere ancora e per sempre questa meravigliosa bambina.

Tuo Nipote

12 Responses to Info

  1. Ho visto la tomba di Raffaella durante il funerale di mia zia, Clorinda Gallo, che negli anni 50 animò assieme al marito Niccolò Gallo un salotto letterario nella propria casa a Piazza Ungheria n 6, Commossa dall’immagine ho trovato il sito ed ho letto le sue bellissime poesie. piene di umorismo di malinconia e di grazia: adesso mi piace pensarle insieme, Raffaella e mia zia Dinda. in qualche angolo di cielo. a parlare di poesia.
    Grazie per questo sito ,un abbraccio Isabella Collodi

    • benny.b says:

      Grazie a lei di queste splendide parole e grazie per essersi soffermata a leggere le poesie di mia zia Raffaella. Come lei saprà a mia zia Raffaella è stata dedicata una via di Roma e presto sarà affissa una targa in sua memoria nella casa dove viveva a Testaccio. Sarei onorato della sua presenza a questa cerimonia e sarebbe un bella occasione per conoscerci e presentarle le altre 3 sorelle di Raffaella. Per l’occasione abbiamo fatto stampare un libro che raccoglie anche altre poesie, oltre tutta la sua storia e mi piacerebbe che lei lo avesse. La avvertirò appena saprò il giorno in cui ci sarà l’evento.
      Saluti Benedetto

  2. Flavio Spezzacatena says:

    Ciao. Io molti anni fai notai quella statua e memorizzai il nome di Raffaella. Andai poi a cercare su internet informazioni per capire chi fosse ma allora non c’era quasi nulla. Solo qualche notizia in una pagina internet che riportava la sua poesia e poco altro. Non so per quale motivi ma da quel giorno mi sono sempre sentito legato alla sua storia ed oggi, quasi per caso, ho provato a digitare nuovamente il suo nome ed ho trovato questo bellissimo sito. Spesso in passato ho parlato di questa storia ai miei conoscenti, ritenendo assurdo che si sia persa la memoria di una persona meravigliosa come lei. Io credo che dovrebbe rimanere ben impresso il suo nome e sarebbe una cosa doverosa anche spiegare chi era, magari anche nelle scuole. Ma qui in Italia tutto si dimentica in fretta e questo dal mio punto di vista è inaccettabile. Ora sto scrivendo un libro che spero verrà poi pubblicato, ma non ne ho la certezza (devo prima proporre lo scritto alla casa editrice che ho contattato) sulla storia di Aya Kitou, che in Giappone conoscono tutti perché il suo diario, scritto durante il decorso di una malattia incurabile che la portò alla morte solo 25 anni e pubblicato dopo la sua morte, ha venduto circa 20 milioni di copie ed hanno realizzato sulla sua storia una fiction meravigliosa e un film.
    Vorrei portare la sua storia in Italia perché quel diario è un inno alla vita e la sua storia da conoscere, e nella prefazione che sto scrivendo parlo di Raffaella. Ora ho trovato questa bellissima pagina con la sua storia e volevo innanzitutto chiedere il permesso di poter prendere qualche informazione e riportarla nella prefazione e poi mi farebbe anche piacere, una volta terminata la prefazione, potere farvela leggere ed avere magari la vostra approvazione. Sarebbe davvero uno stimolo per proseguire nella maniera adeguata nella stesura del racconto ed il pensiero che magari questo mio scritto venga pubblicato e che magari la gente conosca la storia anche di Raffaella sarebbe per me davvero una gran cosa. Vi prego dunque di contattarmi e farmi sapere cosa ne pensate. Io intanto riporto le notizie che trovo nella storia di Raffaella, salvo poi eliminarle nel caso in cui voi per qualsiasi ragione non vogliate. Non farei mai nulla senza il permesso di chi è erede di tale meravigliosa persona. Un’eroina quasi del tutto dimenticata. Aspetto notizie. Grazie.

    • benny.b says:

      Ovviamente non ci può fare che un enorme piacere, che qualcuno racconti della storia della nostra Raffaella e in qualche modo, anche attraverso la sua prefazione, la sua memoria e il suo esempio venga divulgato. Io sono il nipote e parlerò al più presto con le mie 2 zie e mia madre (le 3 sorelle di Raffaella) del suo desiderio. Credo comunque che anche loro saranno d’accordo. Il sito comunque riporta solo alcune informazione e non tutte. In questo momento stiamo ultimando un libro che riporta ogni particolare della vita di Raffaella, con foto, lettere, giornali, testimonianze e sopratutto frasi e situazioni delle giornate più importanti di questa breve ma intensa vita. Appena stampato mi piacerebbe che ne avesse una copia, che credo le sarà molto utile nella stesura di questa prefazione. Inoltre, attraverso una nostra richiesta al comune di Roma, siamo riusciti ad ottenere una targa in sua memoria che tra qualche mese sarà affissa sotto la finestra della sua casa a Testaccio, dove ancora vive una delle mie zie. Ovviamente mi farebbe molto piacerebbe che quel giorno ci fosse anche lei. Sarà un ottima occasione per conoscerci.
      La ricontatterò al più presto, appena saputo un parere delle mie zie riguardo il suo libro e per comunicarle la data della cerimonia. Grazie e saluti Benedetto

      • Flavio Spezzacatena says:

        Grazie di cuore. Visto che siamo entrambi di Roma, se vuole, o se vuoi, se posso permettermi di darti del tu, ci possiamo anche incontrare per scambiare qualche parola. Verrò molto volentieri all’esposizione della targa e sono davvero contento che finalmente questa storia possa venir fuori di nuovo, visto che al giorno d’oggi non se ne sa più niente. Proprio ieri, dopo aver inviato il messaggio ho pensato “che stupido, perché non proporgli di scrivere un giorno anche un libro su Raffaella?”, ma vedo che ci stavate già pensando. Il libro che sto scrivendo io su Aya Kitou, o meglio che mi accingo a scrivere visto che ancora devo sapere se è possibile riportare l’intero suo diario, ed aggiungere null’altro che una prefazione e qualche considerazione, o se ci sono ancora dei diritti sul diario stesso, nel qual caso punterei su una biografia con qualche richiamo al diario. Aya Kitou era un angelo, come lo era Raffaella. Due persone il cui nome è da anni impresso nella mia memoria ed è indelebile. Se possiamo vederci potrei farti leggere la breve prefazione e al tempo stesso magari, se ne hai voglia farti scrivere due righe anche a te o perlomeno mettere il richiamo al tuo sito in modo tale che se il libro verrà pubblicato come spero anche la storia di Raffaella potrà cominciare a venir fuori e la gente potrebbe andare sul sito se vuole saperne di più. Voglio anche sottolineare il fatto che con il libro che ho intenzione di scrivere non guadagnerò nulla, perché tutti i ricavi li darò a mia nuora Teresa Manes che da un paio di giorni ha aperto il sito http://www.oltreilpantalonerosa.it. Io sono lo zio di Andrea Spezzacatena, il ragazzo dai pantaloni rosa, che si è impiccato a 15 anni a causa del bullismo dei compagni di classe che dicevano fosse gay (cosa peraltro non vera). Così almeno sai meglio con chi stai parlando. Il mio libro se uscirà come spero (la casa editrice che ho contattato si è detta molto interessata ma aspetta il mio scritto che però non può partire se prima non so se posso riportare fedelmente il diario o se devo scrivere una biografia di Aya), sarà per uno scopo benefico e per far conoscere la storia di Aya e di Raffaella con un rimando poi al vostro di libro che non vedo l’ora di leggere. Grazie ancora per la risposta e se mi contatti tramite email ti darò anche il numero di telefono per poterci incontrare e magari fare conoscenza. Un abbraccio. Flavio

  3. benny.b says:

    Mi dispiace molto apprendere che il povero Andrea sia tuo nipote. Una pagina di cronaca triste che non si può ne si deve dimenticare, sopratutto perché non possa mai più ripetersi. Spero che il sito che adesso ha aperto la sua mamma, possa servire proprio a questo e a farci riflettere tutti su come viviamo le diversità, qualunque esse siano. Come ti dicevo, le mie zie sono felici che uno scrittore narri anche se brevemente la storia della loro sorella. Le ho parlato di te e del libro che vorresti scrivere e gli racconterò anche che gli eventuali ricavi, quando il libro sarà pubblicato e venduto, andranno a sostenere il sito di tuo nipote Andrea. Inutile dirti che questo è un bellissimo gesto. Farò io da portavoce alle mie zie e a mia mamma perché loro non usano internet e quindi le terrò aggiornate su tutte le notizie che troverò in rete. Gli farà molto piacere conoscerti e leggere la tua prefazione al libro. Ti farò sapere presto quando sarà possibile. Un caloroso saluto da parte di tutti noi

  4. Flavio Spezzacatena says:

    Volevo scusarmi con voi, ma purtroppo il progetto del diario di Aya Kitou è naufragato in quanto la Graus Editori, cui mi sono affidato, si è dimostrata una pessima casa editrice ed ho preferito non continuare a scrivere per loro. Vi chiedo ancora scusa per avervi contattato ma il mio intento era davvero onorevole e l’idea secondo me buonissima, ma non sono stato preso seriamente come credo meritassi. Spero comunque prima o dopo di conoscervi di persona. Un abbraccio.

  5. Paola says:

    Ho conosciuto la storia di Raffaella tramite un articolo dell’epoca apparso su “Oggi”, rivista di cui sono collezionista; avevo cercato notizie su questa meravigliosa bambina ma non c’era quasi nulla… oggi casualmente sono capitata qui e sono stata felicissima di leggere le sue poesie e la sua storia, e di vedere le sue foto. Che bella bambina! E che cuore aveva, malgrado la sua malattia, per sentire così tanto le disgrazie altrui…
    Veramente una storia commovente, lei Benedetto è fortunato ad essere suo nipote.

  6. benny.b says:

    Grazie infinite per il commento !

  7. I really like reading an article that can make people
    think. Also, thank you for allowing me to comment!

  8. Alessandro Mattoni says:

    Ho scoperto oggi della esistenza di Raffaella. Per caso, sfogliando le pagine della “Domenica del Corriere” nella edizione originale del 5 dicembre 1954 che mi è stata regalata insieme a tutte le edizioni di quell’anno in occasione dei miei 60 anni. Le copie erano appartenute a mio nonno ed è stata mia zia a farmene dono, con mia grande commozione. Mio nonno, Candido, era un uomo di rara bontà e di lui si ricordano momenti di altruismo nel periodo bellico allorché faceva dono di generi alimentari a file di persone davanti al suo forno benché avesse moglie e cinque figli da sfamare, tra cui mia madre. Credo proprio che abbia voluto festeggiarmi a suo modo mostrandomi come esempio di bontà Raffaella , con la quale credo condivida il Paradiso.

    • benny.b says:

      Grazie per per avermi raccontato la bella storia di suo nonno. Sono tante le persone buone in questo mondo e sono sempre quelle di cui si parla meno, al contrario delle altre. Sono Felice che sia venuto a conoscenza della breve vita di Raffaella attraverso quei vecchi giornali ed ora attraverso questo piccolo sito che mi prometto di ingrandire con altre foto e poesie che non ho ancora pubblicato. Saluti Benny

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