Er zinale

Anche qui la poetessa si trasporta in là, molto in là nel tempo. Ci vuole una fantasia fervida e un sentimento raffinato per descrivere il tempo presente e commuoversi di esso come se fosse passato da anni. “Er zinale” è il grembiulino che racchiude tanti ricordi.

Giranno distratta pe casa,
tra tanta robba sfusa,
ha trovato: ah! come er tempo vola,
er zinale de scola.
Nero, sguarcito,
Un pò vecchio e rattoppato,
è rimasto l’amico der tempo passato.
Lo guarda e come se gnente
a quell’occhioni
spunteno li lucciconi,
e se rivede studente
allegra e sbarazzina
tanto grande, ma bambina.
Lo guarda e come un’eco risente
quelle voci sommesse: Presente!
Li singhiozzi, li pianti,
li mormorii fra li banchi,
e senti…senti…
pure li suggerimenti.
Tutto rivede e fra quer che resta,
c’è la cara sora maestra.
Sospira l’ècchese studente, perché sa
che a scola sua non ce potrà riannà.
Lei cià artri Professori, poverina.
Lei cià li Professori de medicina.

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One Response to Er zinale

  1. Dario Lodi says:

    Poesia delicata, intelligente, ricca di sana sensibilità.

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